
LA NOSTRA SHARDANA IN
UN' ESTATE ROVENTE

7 agosto – Villacidro → Sant'Antioco
127,50 km · 1.483 m D+
Venerdì 7 agosto, alle 5:30 del mattino, quando fuori è ancora buio, partiamo da Villacidro.
Questa volta SHARDANA la vogliamo vivere in modo diverso. I preparativi sono stati pochi e anche l'allenamento non è stato quello che avremmo voluto. Con le temperature di quest'estate pedalare è stato tutt'altro che semplice e, a essere sinceri, un po' di preoccupazione per i giorni che ci aspettavano ce l'avevamo.
Abbiamo però deciso di non farci troppi pensieri. L'idea era quella di vivere un vero viaggio, con una piccola tenda al seguito e dormendo dove capita: una spiaggia, un boschetto, un posto trovato lungo la strada. Senza sapere esattamente dove avremmo passato la notte successiva.
Partire così presto ci permette almeno di goderci qualche ora con temperature più sopportabili. Facciamo colazione a casa e poi via, direzione Domusnovas, dove ci fermiamo per una seconda colazione.
Da lì sappiamo cosa ci aspetta: la salita verso Terraseo. Prima di affrontarla facciamo il primo carico d'acqua, perché sappiamo che fino a Terraseo non troveremo niente.
E ne avremo bisogno.

Durante la salita arriviamo a toccare i 45 gradi. A quel punto ogni tornante sembra un po' più lungo del precedente. Poi, proprio quando siamo ormai verso la fine, ritroviamo una cosa che conosciamo bene dai viaggi precedenti: quella piccola vena che esce dalla montagna. Non ci pensiamo due volte. Ci fermiamo, ci rinfreschiamo e finiamo per farci letteralmente una doccia. Siamo lì, completamente bagnati, mentre le macchine passano e la gente ci guarda come se fossimo completamente fuori di testa. Probabilmente, visti da fuori, non avevano tutti i torti. Ripartiamo e poco dopo arriviamo a Terraseo. Il bar è aperto e ci fermiamo volentieri per un gelato e una bibita. La pausa diventa anche l'occasione per scambiare due parole con la barista e ricordare i ragazzi che, durante la SHARDANA di maggio, si erano fermati proprio lì da lei per riscaldarsi e far asciugare la loro roba. Da Terraseo continuiamo verso Tratalias e poi prendiamo la ciclabile in direzione Sant'Antioco. Dopo tutto lo sterrato fatto fino a quel momento, sembra quasi di essere tornati sull'asfalto di casa. La ciclabile è spettacolare e scorre che è una bellezza. Arriviamo a Sant'Antioco verso le 13:30, pranziamo e, visto che è ancora presto, decidiamo di fermarci qualche ora. Ci sistemiamo in uno dei giardinetti che danno sul lungomare e ci mettiamo a riposare.

Alle 18:00 siamo ancora lì e ci rendiamo conto che, tutto sommato, stiamo bene e abbiamo ancora voglia di pedalare.
Il programma iniziale era fermarci a Sant'Antioco e fare il giro dell'isola il giorno dopo.
Ma ci guardiamo e cambiamo idea.
Perché aspettare domani? Facciamolo oggi.
Così ripartiamo e iniziamo il giro dell'isola. Arriviamo a Calasetta, dove ci fermiamo per cena, e quando ripartiamo è ormai sera.
La luce cala lentamente e la strada cambia faccia.
Dopo qualche chilometro arriva anche il primo problema della notte: il faretto anteriore di Massy smette di funzionare.
Ci fermiamo e proviamo a sistemarlo. Per fortuna abbiamo anche una luce di scorta e, dopo quasi un'ora tra controlli, tentativi e qualche imprecazione, finalmente ripartiamo.
A quel punto siamo completamente dentro la notte.
Per noi pedalare al buio non è una novità. Nel 2022 abbiamo fatto la Randonnée d'Ogliastra e nel 2025 la nostra Graveldonnee in notturna. È una cosa che ci piace parecchio.

Cerchiamo un angolino abbastanza isolato e nascosto e ci sistemiamo per la notte. Tiriamo fuori il materassino gonfiabile, prepariamo i sacchi a pelo e sistemiamo le nostre cose.
La tenda è lì con noi, ma per quella notte possiamo farne a meno.
È ormai l'una.
Siamo stanchi, ma prima di dormire guardiamo il mare e ci viene voglia di fare un bagno. Ci spogliamo e ci buttiamo in acqua, con la sola luce della luna.
Restiamo qualche minuto lì, in silenzio.
Dopo tutto quello che abbiamo combinato durante la giornata, quel bagno è proprio il modo giusto per chiuderla.
Torniamo sulla spiaggia e ci sistemiamo per dormire. Genoveffa e Geltrude, le nostre inseparabili compagne di viaggio, sono già lì accanto a noi.
Ci infiliamo nei sacchi a pelo.
Quando siamo partiti, alle 5:30, era ancora buio.
Adesso è di nuovo buio, ma siamo dall'altra parte della giornata, su una spiaggia di Sant'Antioco, con la prima tappa alle spalle.
E pensare che siamo solo all'inizio.

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